Il regime del Nicaragua diventa sempre più feroce e il Papa ne parla all'Angelus, facendo eco alle parole della Conferenza Episcopale del Paese. Dopo aver chiesto sostegno concreto per Turchia e Siria: "Non dimentichiamolo, preghiamo e pensiamo cosa possiamo fare per loro". E avere ancora una volta ricordato la martoriata Ucraina: "Che il Signore apra vie di pace e dia ai responsabili il coraggio di percorrerle". Francesco parla di quanto accade in Nicaragua e si dice addolorato e preoccupato. Il regime del Presidente Daniel Ortega ha espulso negli Stati Uniti 220 persone, giornalisti, sacerdoti, seminaristi, ex Ministri detenuti critici del regime. Una vera deportazione e tra loro avrebbe dovuto lasciare il Paese anche il Vescovo di Matagalpa: Rolando Alvarez difensore dei diritti civili che però si è rifiutato, volendo restare vicino al suo popolo. Immediata la condanna, ben 26 anni di carcere. "Le notizie che giungono dal Nicaragua mi hanno addolorato non poco e non posso qui non ricordare con preoccupazione il Vescovo di Matagalpa Monsignor Orlando Alvarez, a cui voglio tanto bene, condannato a 26 anni di carcere e anche le persone che sono state deportate negli Stati Uniti, prego per loro e per tutti quelli che soffrono in quella cara nazione e chiedo a voi la vostra preghiera" "Monsignor Alvarez è un pazzo superbo" ha detto il Presidente Ortega, è un processo ingiusto e arbitrario, fatto da una dittatura", ha protestato la Conferenza Episcopale del Nicaragua.























