Papa in Slovacchia: politici, non strumentalizzate la croce

14 set 2021

È con un momento di grande festa che si conclude la terza giornata del Papa in Slovacchia. Incontro con i giovani a Kosice, nel nord del Paese e ai ragazzi, accorsi numerosissimi, Francesco dice che la vera rivoluzione oggi è ribellarsi alla cultura del provvisorio, dell'istinto e amare una persona per tutta la vita. Non vivacchiate, incita i ragazzi, ma fate della vita una grande impresa. "È uno degli appuntamenti più interessanti della giornata, quando il Papa arriva qui tra palazzi fatiscenti, strade dissestate, case dove luce, acqua e gas arrivano solo per poche ore al giorno. È il Lunik IX, il quartiere dei rom, dove ad assistere le persone c'è una comunità salesiana, ad assisterli e a lottare per la loro dignità". La Chiesa è casa vostra, nessuno vi tenga fuori, dice Francesco alla comunità Rom. Troppi preconcetti, troppi giudizi impietosi, stereotipi discriminatori, parole e gesti diffamatori, ci hanno reso più poveri di umanità. Occorre passare dalla chiusura all'integrazione, quando si alimenta la chiusura prima o poi divampa la rabbia. La via per una convivenza pacifica è l'integrazione. In mattinata, davanti a 50 mila fedeli, la messa in rito bizantino nella città di Presov, nello stesso luogo dove aveva già celebrato messa, 26 anni fa, Giovanni Paolo II. Bergoglio parla della Croce e lancia un monito: non la si strumentalizzi per fini politici. "Non riduciamo la Croce a un oggetto di devozione, tantomeno a un simbolo politico, a un segno di rilevanza religiosa e sociale".

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