Papa, Natale: stop violenza sulle donne, vaccini per tutti

25 dic 2021

"Cari fratelli e sorelle Buon Natale. La parola di Dio è apparsa come un sussurro, come il mormorio di una brezza leggera per colmare di stupore il cuore di ogni uomo e donna che si apre al mistero." Insieme alle bande del Vaticano e dell'Italia nonostante il maltempo ci sono oltre 20 mila fedeli in Piazza San Pietro per ascoltare il messaggio di Natale del Papa. Francesco parla delle tante guerre, conflitti e crisi internazionali, così vaste e durature che ci siamo abituati alle tragedie senza più sentire il grido di dolore di fratelli e sorelle. Serve il dialogo a tutti i livelli per risolvere anche se la pandemia sembra rinchiudere tutti nell'isolamento, persone e nazioni. Parla della Siria, dell'Iraq, dello Yemen, di Israele e Palestina, dell'Ucraina e di tanti altri paesi, poi una forte denuncia della violenza sulle donne, del bullismo e chiede vaccini per tutti i paesi poveri. "Figlio di Dio conforta le vittime della violenza nei confronti delle donne che dilaga in questo tempo di pandemia. Offri speranza ai bambini e agli adolescenti fatti oggetto di bullismo e di abusi. Dio con noi concede salute ai malati e sfida tutte le persone di buona volontà a trovare le soluzioni più idonee per superare la crisi sanitaria e le sue conseguenze. Prendi i cuori generosi per far giungere le cure necessarie, specialmente i vaccini, alle popolazioni più bisognose." Un messaggio ampio e articolato in cui implora il ritorno a casa dei prigionieri di guerra e di chi è in carcere per motivi politici. Chiede a Dio di non lasciarci indifferenti di fronte al dramma dei migranti e di renderci premurosi verso la casa comune, la terra. Tante sono le difficoltà del nostro tempo, conclude Francesco, ma più forte è la speranza, poi la benedizione Urbi et Orbi alla città di Roma e al mondo.

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