Papa: Preghiamo per autorità, spesso non capite

12 mar 2020

La pandemia che ha colpito con virulenza l'Italia nelle parole di Papa Francesco. Omelia della messa nella sua residenza privata a Santa Marta, nel giorno in cui Bergoglio dona come primo offerta per fronteggiare l'emergenza coronavirus centomila euro alla Caritas per stare vicina ai più fragili. Continuiamo a pregare insieme in questo momento di pandemia per gli ammalati, per i familiari, per i genitori con i bambini a casa. Bergoglio mostra un'attenzione particolare a chi, in questa fase, è chiamato a prendere decisioni, a volte, impopolari o contestate. Ma soprattutto io vorrei chiedervi di pregare per le autorità. Loro devono decise e, tante volte, decidere su misure che non piacciono al popolo, ma sono per il nostro bene. Tante volte l'autorità si sente sola, non capita. Preghiamo per i nostri governanti che devono prendere la decisione su queste misure, che si sentano accompagnati dalla preghiera del popolo. E proprio la preghiera del popolo è quella che chiedono i vescovi italiani. La CEI lancia un'iniziativa, il 19 marzo, festa di San Giuseppe alle ore 21, a tutti i cattolici è chiesto di recitare nelle proprie case il Rosario per il nostro Paese che sta vivendo l'emergenza sanitaria. E i vescovi propongono anche di esporre un drappo bianco o una candela sul davanzale della finestra.

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