Patrick Zaki, Amnesty: la prima udienza del processo

13 set 2021

Dopo un anno e sette mesi di detenzione preventiva Patrick Zaki va a processo. La prima udienza tra poche ore. Lo annuncia, su Twitter, Riccardo Noury il portavoce di Amnesty International in Italia che segue sin dall'inizio la vicenda dello studente dell'Università di Bologna che si trova in carcere a Tora, in Egitto, e ha anche lanciato una campagna per la sua liberazione. "A giudicare dall'accanimento giudiziario a cui Patrick è stato sottoposto a partire da febbraio 2020, le speranze sono poche. Anche perché questo Tribunale dove Patrick comparirà domani per la prima udienza è un Tribunale di emergenza le cui sentenze non sono soggette ad appello, sono inappellabili e alla fine non resta che un provvedimento di clemenza da chiedere al Presidente egiziano Al-Sisi". Zaki era stato arrestato il 7 febbraio 2020: la custodia cautelare in Egitto può durare fino a 2 anni con possibilità di prolungamenti. Gli è stato contestato uno scritto del 2019 in difesa della minoranza copta. Per questo rischia una condanna fino a 5 anni di carcere. Le udienze si svolgeranno a Mansoura, nel nord del paese, quindi Zaki dovrebbe essere trasferito lì dal Cairo. All'inizio le accuse a suo carico erano basate su dieci post di un account Facebook che i suoi legali considerano fake ma che hanno configurato, fra l'altro, la diffusione di notizie false, l'incitamento alla protesta e l'istigazione alla violenza e ai crimini terroristici. La mobilitazione della politica e della società civile in suo favore in Italia è culminata istituzionalmente in una richiesta della Camera dei Deputati al Governo di fornirgli la cittadinanza italiana.

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