Patrick Zaki, verso il rinnovo della detenzione in Egitto

02 feb 2021

Un incubo senza fine: quella di Patrick Zaki è una storia che si ripete nel tempo ormai da quasi un anno, sempre uguale a se stessa. Ieri l'ennesima udienza per ottenere la scarcerazione. Ma la decisione ancora una volta sembra annunciata: la detenzione del giovane attivista egiziano studente in Italia all'università di Bologna sarà rinnovata per altri 45 giorni. L'ufficialità ancora non c'è ma l'esito appare quasi scontato, lo hanno comunicato alcuni media egiziani, in anteprima, a confermare le indiscrezioni, ci sarebbe anche una fonte giudiziaria. La stessa legale di Zaki ha riconosciuto che al 99 % non ci sarà alcuna scarcerazione. Del resto è un copione ormai noto: arrestato il 7 febbraio 2020 con accuse generiche di propaganda sovversiva attraverso i social, Patrick Zaki ha visto da quel momento innumerevoli udienze di scarcerazione che si sono concluse tutte allo stesso modo: un rinnovo della custodia cautelare. Se per Patrick si apre il secondo anno di detenzione illegale arbitraria senza processo, fa sapere Riccardo Lui, portavoce di Amnesty International Italia, allora dobbiamo davvero raddoppiare le forze e prepararci a una campagna ancora più massiccia. Dalla Farnesina fanno sapere che negli ultimi giorni il Ministero degli Esteri ha continuato attraverso la sua ambasciata al Cairo a sensibilizzare le autorità locali sul caso in questione, al fine, assicurano di favorire la scarcerazione del giovane studente.

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