Pechino approva legge su sicurezza Hong Kong, nuovi scontri

28 mag 2020

Capita spesso anche nei parlamenti occidentali di assistere a delle forme di violenza tra deputati, delle vere e proprie zuffe, ma quello che è successo stamani a Hong Kong forse è una première internazionale. Un deputato dell'opposizione democratica ha lanciato un intero sacco pieno di verdura e frutta rancida verso i tavoli della presidenza. Il Parlamento ha dovuto sospendere la seduta, due deputati della maggioranza si sono sentiti male ed ovviamente esecrazione da parte dei media ufficiali del paese. Media che oggi dedicano molto spazio a quanto sta succedendo negli Stati Uniti dopo l'uccisione del cittadino americano nero a Minneapolis e tutte le proteste che stanno succedendo, con battute anche molto forti nei confronti degli Stati Uniti. Dicendo praticamente, da quale pulpito viene la predica, un famoso commentatore di Hong Kong che ha detto "in tutto quest'anno di scontri non c'è stato un solo morto a Hong Kong mentre ecco che cosa succede nel Paese che avoca a sé l'esclusiva della democrazia." Un pò lo stesso ragionamento che ha fatto l'ambasciatore delle Nazioni Unite cinese, alle Nazioni Unite, appunto, a New York. La reazione che ha avuto alla richiesta degli Stati Uniti di convocare una seduta speciale del Consiglio di sicurezza proprio per discutere delle questioni di Hong Kong, l'ambasciatore cinese ha reagito con molta fermezza con un tweet, ormai è l'epoca dei tweet come sappiamo, dicendo che gli Stati Uniti non hanno nessun diritto di convocare una riunione del genere per una questione assolutamente interna di un Paese che pensassero invece ai loro problemi, citando di nuovo, appunto, le proteste di Minneapolis. Insomma, ormai è una guerra tra Twitter e di alta democrazia con il segretario di stato americano, Pompeo che ribadisce che Hong Kong ormai ha perso il suo status di nazione libera e indipendente, con tutte le conseguenze che questo potrà portare a livello commerciale e di scambi economici. Mentre a Hong Kong ci si aspetta qualche cosa davvero di pericoloso che potrebbe sfociare in nuovi scontri per il quattro di giugno, data dell'anniversario di Tienanmen che nell'isola, ex colonia britannica è sempre stato celebrato con molta solennità, un milione di persone in piazza, che quest'anno è stato vietato per via del Covid, ma che probabilmente vedrà comunque la partecipazione di moltissime persone.

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