Pensacola, Pentagono: rivedremo accesso studenti stranieri

07 dic 2019

Si chiamava Mohammed Said al Sham Marani, ed era di nazionalità Saudita, l'uomo che, armato di pistola ha compiuto un assalto alla base aeronavale di Pensacola, in Florida. Tre le persone uccise e sette i feriti, prima che l'ufficiale dell'aviazione Saudita nella base già da due anni per un corso di formazione, come centinaia di altri militari stranieri fosse a sua volta ammazzato. Si indaga sulla matrice del gesto e non è esclusa la pista terroristica. Secondo quanto spiegato da Sait sito di monitoraggio dell'estremismo. l'uomo, poco prima di agire, avrebbe definito sul suo profilo Twitter. l'America una nazione malvagia. Il Presidente americano Donald Trump ha reso noto in un tweet di aver ricevuto al telefono le condoglianze del re Saudita Salman. "ll re e il popolo" ha spiegato l'inquilino della Casa Bianca "sono profondamente arrabbiati per il gesto dell'aggressore e questa persona non rappresenta in alcuna maniera la popolazione Saudita che ama quella americana. Secondo quanto riferisce il New York Times, sei sauditi sarebbero stati arrestati tre dei quali avrebbero filmato l'attacco. Il segretario alla difesa, Mark Esper, ha spiegato che il Pentagono riesaminerà le misure per il controllo degli studenti stranieri che si addestrano nelle basi USA ad oggi il Dipartimento della difesa ha oltre 5000 studenti stranieri tra 153 paesi tra cui l'Italia. Un altra importante notizia è stata diffusa nelle ultime ore su Twitter il ministro degli esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif ha comunicato uno scambio di prigionieri con gli Stati Uniti, il ricercatore cinese-americano Xiyue Wang sarà liberato dalle autorità iraniane in cambio dello scienziato iraniano detenuto in America, Masoud Soleimani.

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