Per il Regno Unito un Capodanno con Brexit

31 dic 2020

Col fiatone, è arrivato alla fine di questo durissimo anno il Regno Unito, sfinito da trattative estenuanti con Bruxelles che soo alla vigilia di Natale hanno visto scongiurare il rischio di un no deal per la Brexit e con una pandemia che in questo Paese sta significando anche fare i conti con una variante contagiosissima. Archiviata la notte di San Silvestro con il Paese per due terzi in duro lockdown, oltre 55000 nuovi contagi e quasi mille morti in un solo giorno, il Paese prova a guardare con ottimismo a un futuro che lo vede, nelle parole del suo premier Boris Johnson, di nuovo sovrano, padrone dei suoi confini, dei suoi territori e delle sue acque. Per capire che cosa in concreto significhi questo passaggio storico, questo distacco dall'Europa dopo 48 anni, bisognerà aspettare un po' di tempo e fare i conti, avvisano dallo stesso Governo, con alcuni iniziali disagi. Intanto si è scongiurato in extremis il caos Gibilterra che resta nell'area Schengen. Curiosamente, chi ha deciso di non aspettare oltre è Stanley Johnson, padre di Boris, europeista convinto, che ha annunciato di voler prendere il passaporto francese, essendo madre e nonna di quella nazione. Si sa, a volte è più facile affrontare gli avversari politici che le insidie familiari.

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