Petroliera incastrata alle Mauritius, è stato di emergenza

08 ago 2020

Eccola la petroliera incastrata all'isola di Mauritius, si è arenata su una scogliera sulla costa sud-orientale del Paese. Le immagini del satellite mostrano la grande macchia nera che fuoriesce dalla nave cisterna e che rischia di provocare danni enormi alle bellezze di queste spiagge di queste coste. La marea nera di greggio è fuoriuscita tutt'intorno all'area in cui si trova attualmente la nave. La petroliera, che risulta di una società giapponese, ma battente bandiera panamense, si trova qui da giorni, si è incagliata il 25 luglio scorso. Nessuna conseguenza per l'equipaggio che ha potuto lasciare subito la nave. La petroliera, partita dalla Cina, si stava dirigendo verso il Brasile con un carico di circa 4000 tonnellate di carburante. Gli ambientalisti temono che la nave possa spezzarsi e provocare disastri enormi ai gioielli naturali di questi posti, alle barriere coralline e ai numerosi pesci. "Siamo in una situazione di crisi ambientale", hanno ammesso le autorità che in un primo momento avevano minimizzato l'incidente, "e adesso non ci sono i mezzi necessari per affrontare l'emergenza. Finora gli sforzi per stabilizzare la petroliera sono falliti a causa del mare grosso". Il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza e ha chiesto aiuto alla Francia che è intervenuta in soccorso, inviando mezzi e materiali.

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