Presidente turco Erdogan scampa attentato bomba

05 dic 2021

È caccia all'uomo nella città di Nusaybin nella provincia di Mardin in Turchia. Il presidente Tayyip Erdogan era arrivato in città per un comizio ed è scampato ad un attentato grazie all'intervento dell'intelligence. Su un'auto privata di un agente della locale polizia assegnato alla sua scorta era stata piazzata una bomba, un IED, ordigno artigianale che sarebbe potuto esplodere durante il corteo del Presidente. Scampato ad un attentato dinamitardo come il 15 luglio dice il vicepresidente del partito Hamza Dag, che si dice convinto che questo sia solo l'effetto della lotta al terrorismo intrapresa da Erdogan. A sventare l'attentato l'intelligence turca che ha individuato l'ordigno e ha organizzato l'esplosione controllata non prima di aver scansionato la bomba in cerca di impronte. L'episodio, secondo gli esperti di sicurezza nel Paese, apre alla campagna per le presidenziali del 2023. Il livello di allerta sul Presidente è molto alto e il suo entourage si aspetta molti attacchi politici, militari ed economici. Solo all'inizio della settimana un terremoto ha travolto l'establishment finanziario, il Ministro Lutfi Elvan, in carica da appena un anno si è dimesso in netto contrasto con il Presidente Erdogan. Elvan strenuo difensore della lotta all'inflazione era in netto contrasto con le politiche di Erdogan contro la Banca Centrale accusata di frenare la crescita economica e alzare i tassi d'interesse e dunque il carovita.

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