Primarie dem: Bloomberg supera Biden, è secondo dopo Sanders

19 feb 2020

Michael Bloomberg continua la sua scalata nei sondaggi, l'ex Sindaco di New York, secondo gli ultimi rilevamenti a livello nazionale, si piazza al secondo posto dietro a Bernie Sanders, che avrebbe superato la soglia del 30% dei consensi, comunque davanti all'ex favorito, l'ex Vicepresidente Joe Biden a cui Bloomberg continua a sottrarre voti nella piattaforma moderata. Un momento d'oro per il miliardario newyorkese che ancora non ha neanche ufficialmente iniziato a competere, dato che il suo nome sarà presente alle urne solo a partire dal SuperTuesday del 3 marzo in cui verrà assegnato circa il 40% dei delegati necessari per la nomination. Ma Bloomberg è in Nevada, dove si voterà sabato, dove lui non è candidato, ci sarà comunque questa sera per l'undicesimo dibattito in Casa Dem ospitato a Las Vegas. Per la prima volta gli altri contendenti avranno la possibilità di chiamarlo a rispondere sulle tante controversie che aleggiano sul suo percorso politico a partire dai commenti sessisti e razzisti del passato fino alla misura discriminatoria dello stop and frisk che dava l'autorità alle Forze dell'Ordine di fermare e perquisire chiunque per strada, che Bloomberg adottò e difese nei suoi anni da primo cittadino di New York, salvo poi sconfessarle e scusarsi nelle ultime settimane. D'altronde, Bernie Sanders già lo attacca da giorni, accusandolo di volersi comprare la nomination, ricordando il suo passato da repubblicano, ma Bloomberg va avanti per la sua strada inconsueta che sta, almeno sulla carta, portando risultati, sottolineando che il fatto di avere la disponibilità di finanziarsi da solo la campagna, lo mette anche al riparo dall'influenza delle lobby. Non a caso nel suo programma economico presentato ieri Bloomberg scrive che se sarà Presidente introdurrà una tassa sulle transazioni finanziarie e proporrà delle misure per tutelare maggiormente i consumatori, tutti provvedimenti che sono anche nei programmi di Bernie Sanders ed Elizabeth Warren, d'altronde Bloomberg sa bene che se veramente vuole vincere la nomination, soprattutto se vuole battere Donald Trump a novembre avrà bisogno di allargare la sua base dei consensi anche a sinistra, non gli basteranno infatti i delusi da Joe Biden.

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