Primarie dem, in New Hampshire vittoria di misura di Sanders

12 feb 2020

Lo stato del granito, ha dato il suo verdetto, con poche conferme e molte sorprese. Lo scettro del New Hampshire, come da pronostico, va Bernie Sanders, che, grazie anche alla vicinanza con il suo stato di provenienza, qui, come 4 anni fa, vince le primarie democratiche, ma qui, a differenza di 4 anni fa, la sua vittoria è di misura. Il senatore del Vermont, infatti, resta, tallonato da Pete Buttigieg, il giovane Sindaco di South Bend conferma la sua onda positiva partita dall'Iowa e resta il moderato da battere per la sinistra del partito, ma non è l'unico. La sorpresa del New Hampshire è una donna e non Elizabeth Warren, che arriva solo quarta. Prima di lei si afferma Amy Klobuchar, la senatrice del Minnesota che, nel dibattito a New Hampshire, ha conquistato gli elettori con il suo appello finale in cui ha sottolineato l'importanza di un ritorno all'empatia e alla compassione in questo Paese ormai lacerato anche dalle divisioni politiche sempre più aspre. La Klobuchar non insidia solo Buttigieg a questo punto, ma diventa un problema anche per Biden, l'ex Vicepresidente ha lasciato il New Hampshire ancor prima dei risultati che gli hanno assegnato uno scarno quinto posto ed è volato in South Carolina dove si vota a fine febbraio e dove Biden spera di poter contare sul voto degli afroamericani per risalire la china in cui sembra ormai irrimediabilmente finito dopo queste due prime consultazioni. Impresa non semplice, dato che la piattaforma moderata in cui compete l'ex Vicepresidente è sempre più affollata, non solo da Buttigieg e Klobuchar, ma anche dall'ex Sindaco di New York Michael Bloomberg che, pur non essendo ancora ufficialmente in gara, prima del Super Tuesday del 3 marzo è dato, ormai, al terzo posto nei sondaggi nazionali dietro, appunto, Biden e, ovviamente, Sanders. Anche Bernie Sanders approfitta delle difficoltà di Joe Biden e sale nei sondaggi sia in Nevada che in South Carolina che a livello nazionale, anche grazie a toni più concilianti rispetto a 4 anni fa, seppure lo risparmia la borgata contro Pete Buttigieg dicendo: noi non siamo candidati miliardari e né finanziati da miliardari anche se il suo nemico numero uno resta soltanto Donald Trump.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.