Prof decapitato, accusa di complicità per indagati

22 ott 2020

Complicità in omicidio terroristico. Con questa accusa sono stati incriminati due studenti di 14 e 15 anni, il padre dell'alunna tredicenne, l'attivista islamista e due amici dell'attentatore ceceno che il 16 ottobre ha decapitato il professor Samuel Paty davanti alla scuola media dove insegnava a Nord di Parigi. Una settima persona è indagata per associazione a delinquere terroristica. Sono ora in carcere, ad eccezione dei due minorenni posti sotto controllo giudiziario e il padre della tredicenne. Secondo gli inquirenti, i due studenti hanno indicato l'insegnante all'attentatore in cambio di 300 – 350 euro. Con le accuse ipotizzate, la Procura internazionale antiterrorismo valuta la possibilità che gli indagati sapessero del piano dell'attentatore, ucciso poi dalla polizia. “Il professore è stato lesignato per nome sui social come un bersaglio dal militante radicale e dal papà della tredicenne” hanno chiarito gli inquirenti. La sua colpa, aver mostrato in classe delle caricature di Maometto durante una lezione sulla libertà di espressione. E mentre la giustizia fa il suo corso, la Francia saluta con una commemorazione alla Sorbona il professore diventato il volto della battaglia per la libertà. Lacrime, silenzio, applausi, rabbia. Gli uomini della Guardia repubblicana portano il feretro dell'insegnante in un silenzio irreale. All'esterno centinaia di persone. “Era uno di quei professori che non si dimenticano” ha detto emozionato il Presidente Macron.

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