Proteste Catalogna, scontri e decine di feriti

19 ott 2019

La notte di Barcellona è stato teatro degli scontri più duri tra polizia e manifestanti, secondo le stime del Ministero dell'interno oltre 200 poliziotti sono rimasti feriti. Più di 800 i cassonetti dati alle fiamme dalle frange più estreme dei manifestanti, molti dei quali giovanissimi, che hanno tirato bottiglie e pietre contro gli agenti. I Mossos d'esquadra hanno risposto con cariche, lancio di lacrimogeni e proiettili di gomma e idranti. Diversi i feriti e i fermati anche minorenni tra i manifestanti. Dalle 17 del pomeriggio, nel giorno dello sciopero generale in centinaia di migliaia hanno partecipato alla grande manifestazione che ha avuto il suo epicentro a Paseo de grasia, dove sono confluite le cinque marce partite nei giorni scorsi da diversi punti della regione. A cinque giorni dalla sentenza di condanna dei nove leader indipendentisti con pene fino a 13 anni la rabbia della piazza contro Madrid non si placa, anzi acquista vigore. Il classico tra Barcellona e Real Madrid, previsto al Camp Nou il prossimo 26 ottobre è stato rinviato a data da destinarsi per motivi di ordine pubblico. E mentre l'attuale presidente della Generalitat catalana Quim Torra prospetta un nuovo referendum per l'indipendenza entro due anni l'ex Calers Puigdemont raggiunto a Bruxelles da un nuovo ordine d'arresto europeo, si è consegnato alle autorità belghe. In un comunicato lo stesso Piugdemont ha spiegato di essere poi stato poi liberato senza cauzione, con la possibilità di lasciare il Belgio con l'autorizzazione di un giudice, ma dovrà restare disponibile per rispondere a ogni eventuale convocazione.

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