Proteste Usa per Floyd, morti e feriti e 1400 arresti

31 mag 2020

Non posso respirare. L' hanno ripetuto per ore nelle strade americane manifestanti uniti per George Floyd afroamericano, 46 anni, padre di famiglia ucciso dopo essere stato fermato dalla polizia. Ha ripetuto invano I can't breathe, mentre Derek Chauvin lo immobilizzava con il ginocchio. Il poliziotto è stato arrestato con l'accusa di omicidio preterintenzionale. Le proteste da quel giorno sono diventate sempre più violente. Con le ore aumentano i morti. A Minneapolis è stato trovato il corpo di un uomo con evidenti tumefazioni, vicino ad un'auto bruciata. All'interno una donna di circa 30 anni, morta nel sedile posteriore con i segni di un trauma visibile. Un'altra vittima durante gli scontri ad Indianapolis nella notte. Ore prima un ragazzo di 19 anni è stato ucciso a Detroit, diverse persone sono state ferite da colpi di arma da fuoco. La Guardia nazionale è intervenuta in una decina di città, tra cui Washington D.C. Davanti alla Casa Bianca gli scontri sono durati ore, almeno 1400 persone sono state arrestate in tutto il Paese, 345 solamente a New York. Questo è solo uno dei tanti momenti di violenza, di paura, di rabbia. A New York è stata aperta un'indagine, un Suv della polizia è stato filmato mentre sfondava una transenna, travolgendo i manifestanti che lo circondavano. Sono tantissimi, tutti contro la polizia, tra auto e commissariati incendiati. Nella centrale di Minneapolis, dove Floyd è stato ucciso e gli scontri sono stati più violenti, sono state costruite delle barricate. Un muro in poche ore per proteggersi dai manifestanti che chiedono accuse più pesanti per Chauvin. Il coprifuoco è stato dichiarato in oltre 25 città. La polizia ha caricato chi lo ha violato, sparando proiettili di gomma. Vetrine rotte, negozi saccheggiati, scene di follia come questa a Southlake CIty, un uomo per strada cerca di colpire i manifestanti con l'arco, scatenandone la furia. In Florida un agente è stato pugnalato al collo durante scontri, almeno dieci giornalisti hanno segnalato casi di aggressione, minaccia e arresto mentre seguivano gli scontri, come in questo caso. Una troupe è stata colpita da un proiettile di gomma durante una diretta.

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