Pulitzer, fra i premiati il fotografo italiano Tugnoli

16 apr 2019

Migranti che cercano di varcare il confine fra Messico e Stati Uniti, le vite spezzate di giovani uccisi nel massacro del Liceo di Parkland in Florida, le finanze di Donald Trump, il massacro dei Rohingya in Myanmar e la guerra civile in Yemen, sono queste e molte altre le storie che si sono aggiudicate il premio Pulitzer. Sono stati annunciati ieri i vincitori del più prestigioso premio del giornalismo americano e probabilmente mondiale e quest'anno c'è anche un italiano, il fotografo romagnolo Lorenzo Tugnoli, a cui è arrivato il riconoscimento, per il suo reportage sulla devastazione del conflitto in Yemen, pubblicato sul Washington Post. Immagini che toccano e che parlano di una guerra dimenticata, ma che ha già fatto migliaia di morti. Tugnoli che è basato in Libano, dopo anni passati in Afghanistan ha lavorato con i più importanti giornali del mondo e anche questa volta, con la sua macchina fotografica ha saputo cogliere i volti e la disperazione di una tragedia di cui si parla troppo poco. Altro premio fotografico è andato invece alla Reuters, per le immagini del calvario dei migranti che provano ad attraversare il confine fra Messico e Stati Uniti e sempre per l'agenzia britannica lavorano i due giovani giornalisti premiati, per aver svelato al mondo una fossa comune di Rohingya, reportage per cui sono stati incriminati e sono ancora in prigione in Myanmar. Fra gli altri riconoscimenti anche quello al Wall Street Journal, per il lavoro investigativo sulla ricchezza della famiglia Trump e al New York Times, per aver smascherato i pagamenti Presidente effettuò durante la campagna elettorale, per assicurarsi il silenzio di due donne che sostengono di aver avuto una relazione con lui. Al piccolo giornale della Florida, Sun Sentinel, è andato il premio per il servizio pubblico per il racconto dettagliato e puntuale della strage di San Valentino nel Liceo di Parkland. Infine la menzione speciale del Pulitzer di quest'anno se l’è aggiudicata per la prima volta una donna, la regina del soul, Aretha Franklin, scomparsa lo scorso anno.

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