Rapper arrestato, sesta notte di proteste a Barcellona

21 feb 2021

Sesta notte di scontri e proteste a Barcellona, parte da Sans il corteo di 1000 persone scese in strada ancora una volta di chiedere la libertà di Hasél, il rapper catalano arrestato con l'accusa di ingiuria alla corona e sostegno al terrorismo. Una manifestazione sfociata nelle violenze davanti alla sede della polizia nazionale in via Layetana. Lanci di oggetti, pietre, spazzatura e cassonetti. Prima il corteo ha tentato di raggiungere plaza d'Espana, ma è stato bloccato dai Mossos d'esquadra, poi si è diretto verso ilcentro, dove sono iniziati i disordini. Sabato circa 8000 persone sono scese in strada per difendere la libertà di espressione, la frangia più violenta ha poi distrutto le vetrine dei negozi di Passeg de Gratia. Domenica mattina a protestare sono stati i writer che hanno colorato e disignato le mura della piazza dove qualche settimana fa era comparso un murales raffigurante Re Juan Carlos, cancellato in 24 ore, il disegno ora è di nuovo lì. Da quasi una settimana Barcellona è non solo teatro di scontri e proteste e sono decine gli arrestati. "Manifesteremo fino all'indulto per il cantante," promettono. Intanto la questione crea malumori anche nel Governo spagnolo. "Troppo morbida la linea di Podemos sulle violenze" accusa Pedro Sánchez e il governo catalano pensa ad una riforma dell'ordine pubblico da portare avanti in Parlamento con tutte le forze politiche.

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