Regno Unito, tra nuovi lockdown e Brexit

25 dic 2021

Vigilia di Natale di un anno fa. Il Regno Unito, è piombato da qualche giorno in un nuovo durissimo lock down. Il Primo Ministro Boris Johnson, offre a un paese affranto un motivo di gioia. L'accordo sulla Brexit appena siglato, e centinaia di pagine di documenti come amena lettura per le festività. Ma di gioia in un anno, se nè vista ben poca. I dolori invece parecchi, e culminati in questi giorni con le dimissioni del Ministro della Brexit, Lord David Frost. La verità, è che un anno dopo Brexit è una ferita ancora aperta, e al Ministro degli Esteri Liz Truss, Frost ha lasciato più di un problema da risolvere. Innanzitutto il protocollo nord irlandese, perché la questione di un confine interno al Regno Unito, per tutelare gli accordi di pace del Venerdì Santo, sta creando problemi logistici e potenzialmente un'escalation nelle tensioni sociali. E poi c'è il nodo delle licenze sulla pesca, per cui volano ancora stracci tra Francia e Regno Unito. Bouland Sul Mare, insieme a Calais è in terra francese, l'epicentro di questi dissidi che la politica ha lasciato irrisolti, e cui effetti si sentono sulla pelle della gente. La pesca, rappresenta solo lo 0,1% del prodotto interno lordo del Regno Unito. E tuttavia dopo la Brexit, ha assunto un valore politico altissimo. Secondo Londra, sarebbero state rilasciate Il 98% delle licenze per la pesca spettanti all'Unione Europea. Secondo invece Bruxelles, e soprattutto Parigi, sarebbero solo il 90%, e il 10% restante sarebbe tutto in quota francese. Per continuare a svolgere la loro attività, questi pescherecci francesi devono dimostrare di aver già pescato in acque inglesi, negli anni compresi tra il 2012 e il 2016. E tuttavia, è capitato che alcune licenze siano state respinte.

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