Russia, Alexei Navalny trasferito in ospedale carcerario

19 apr 2021

Mentre da Mosca arriva la notizia del trasferimento in un ospedale penitenziario di Alexei Navalny, dal 31 marzo, in sciopero della fame e mentre il Cremlino minaccia gli oppositori di conseguenze in caso di manifestazioni di protesta, l'Unione Europea esprime le sue preoccupazioni per lo stato di salute del dissidente. Riteniamo la Russia responsabile per la salute di Navalny, dice l'Alto Rappresentante Josep Borrell, al termine della videoconferenza dei 27 ministri degli esteri. Ma al di là delle parole di condanna, l'Europa al momento resta cauta, non sono in preparazione nuove sanzioni, ammette Borrell, anche se la situazione potrà cambiare. Paesi divisi anche su come affrontare la crisi al confine tra Russia e Ucraina, dove, secondo fonti di Kiev, Mosca ha concentrato oltre 150 mila truppe, il più alto dispiegamento di sempre. L'Unione Europea chiede una de-escalation immediata, ma resta inascoltato l'appello ucraino all'imposizione di nuove sanzioni. Sulla linea dura si esprimono pubblicamente pochi paesi, tra questi soprattutto la Polonia. l'ex Presidente del Consiglio Europeo Tusk, chiede alla Germania di bloccare il gasdotto Nord Stream 2, ma proprio gli interessi di Berlino in questo momento sembrano frenare l'Europa nel prendere una posizione netta. Tutto questo mentre continuano le espulsioni reciproche tra Mosca e Praga di diplomatici accusati di essere spie, dopo che la scorsa settimana la Repubblica Ceca ha scoperto che sono stati i russi a far esplodere nel 2014 un deposito di armi destinate a l'Ucraina. L'Europa è unita e solidale con il Governo di Praga, ha dichiarato Josep Borrell, spiegando che però al momento non è all'ordine del giorno una richiesta di espulsione di diplomatici russi da tutti e 27 i paesi europei.

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