Scandalo sussidi, si dimette premier olandese Rutte

15 gen 2021

Lo scandalo è andato avanti per ben 16 anni dal 2003 al 2019, ha colpito migliaia di famiglie soprattutto di immigrati, accusati ingiustamente dal fisco olandese di aver richiesto e percepito in modo fraudolento sussidi sociali per divorzio, figli o disoccupazione. I nuclei familiari, almeno diecimila, sono stati costretti a restituire senza alcun motivo valido il denaro percepito legittimamente cifre spesso notevoli, soprattutto perché si tratta di persone a raddito medio o basso, molti hanno denunciato di essere finiti in rovina. Lo scandalo emerso da un'inchiesta parlamentare avrebbe messo in luce poi, come molti sapessero delle disfunzioni, ma avrebbero preferito chiudere un occhio. Polemiche, dunque, che da giorni si stringevano sempre più intorno a Mark Rutte, che guida il Paese ininterrottamente dal 2010. Dopo il passo indietro di diversi esponenti politici che hanno avuto ruoli di governo negli ultimi anni, pian piano scaricato dagli alleati della maggioranza anche il leader rigorista ha quindi già tanto la spugna, presentando le sue dimissioni nelle mani del re Guglielmo Alessandro. Dovrebbe comunque restare in carica per gli affari correnti. Inutile infatti formare un nuovo Governo, visto che le elezioni parlamentari nei Paesi Bassi erano già previste a scadenza naturale per il prossimo 17 marzo. Un appuntamento al quale a questo punto potrebbero non mancare sorprese. Un duro colpo, insomma, per quello che è uno dei leader più longevi del vecchio continente, capofila dei cosiddetti paesi frugali e sempre pronto a puntare il dito contro le inefficienze dell'Italia e del Sud Europa.

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