Scontri Hong Kong, parlano per prima volta autorità cinesi

01 ago 2019

“Siamo pronti a difendervi. L'esercito popolare è l'esercito dei cittadini. Viva Hong Kong, viva la Cina”. Sono alcuni degli slogan contenuti in questo video promozionale di circa 3 minuti, distribuito oggi ai media di Hong Kong che ritrae, con sofisticate immagini, una serie di esercitazioni dell'esercito popolare cinese, impegnato a respingere attacchi terroristici, ma anche a gestire l'ordine pubblico. “Recentemente ci sono stati una serie di incidenti violenti che hanno messo a dura prova la sicurezza di questa città e dei suoi cittadini” ha detto ieri sera nel corso di un ricevimento in onore del 92° anniversario dell'armata del popolo, il Comandante della Guarnigione locale Chen Daoxing. “Sia chiaro che non tollereremo nessun tentativo di sovvertire l'ordine pubblico e di attentare alla sovranità della Cina”. È per la prima volta dal 1997 che il capo della Guarnigione dell’esercito parla pubblicamente. Nei giorni scordi il portavoce del Governo centrale, Yang Wang, aveva formalmente escluso qualsiasi intervento dei militari, che in base alla legge fondamentale di Hong Kong, possono intervenire solo in caso di calamità naturale o di attacco da parte di una potenza straniera. Secondo il South China Morning Post, il quotidiano più diffuso di Hong Kong, le autorità locali, cui Pechino ha rinnovato la fiducia, ma anche sollecitato a trovare una soluzione all'attuale crisi, stanno cercando di avviare una trattativa con il movimento di protesta. Ma non sarà facile, visto che per ora nessun leader si è dichiarato disposto a sedersi attorno ad un tavolo, ed il prossimo weekend sono ancora in programma nuove manifestazioni e forse un nuovo sciopero generale.

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