Scontri in Vaticano, il giallo del libro di Ratzinger

14 gen 2020

“I due Papi” su Netflix, “The new Pope” di Sorrentino su Sky, ma l'intreccio di quello che sta attualmente accadendo in Vaticano non ha bisogno di essere trasmesso su uno schermo per incuriosire e passionare. Continui colpi di scena, mutamenti improvvisi, in quello che molti vogliono far apparire, mai prospettiva erronea, come uno scontro tra Papa Francesco e Papa emerito Benedetto XVI sulla possibile ordinazione di preti sposati. Non è vero che Benedetto XVI non sapesse nulla della pubblicazione del libro, come alcuni quotidiani dicono oggi citando una fonte anonima, scrive su Twitter il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione del culto divino e nemmeno che il volume vuole essere un atto di disobbedienza a Papa Francesco. “Dichiaro solennemente che Benedetto XVI sapeva che il nostro progetto avrebbe preso la forma di un libro”. Sua Eminenza pubblica tre lettere di Joseph Ratzinger scambiate durante la redazione del volume in cui il Papa emerito prima gli segnala di utilizzare il suo testo come meglio crede e poi gli indica di farlo nella forma decisa dal cardinal Sarah. Sarah, in un comunicato ufficiale, sempre affidato a Twitter, indica anche le date degli scambi con Ratzinger, il 19 novembre gli ha spedito il testo completo del libro e nell'ultimo incontro, il 3 dicembre, gli disse che il volume sarebbe apparso il 15 gennaio. “Quelli subiti”, accusa il cardinale “sono attacchi e diffamazioni di gravità eccezionale” Ma dopo il cardinal Sarah arriva dirompente una precisazione del segretario di Ratzinger, Monsignor Georg, anche prefetto della Casa Pontificia. “Il Papa emerito sapeva del libro e aveva autorizzato il Cardinale a farne l'uso che voleva” dice Ganswein,  “ma non aveva approvato un libro a doppia firma, né aveva visto la copertina. Un malinteso, certo, che non mette in dubbio”, dice “la buona fede del cardinal Sarah ma ora i libri vanno ristampati senza la doppia firma in copertina e va tolta la firma di Benedetto XVI da introduzione e conclusione”. Se dopo quest'ultimo intervento, la situazione sembra chiara, c'è chi si attende nuovi colpi di scena.

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