Sinodo Amazzonia, vescovi aprono a preti sposati

26 ott 2019

Terminano dopo tre settimane i lavori del Sinodo sull'Amazzonia, producono un testo finale che viene presentato al Papa. E Bergoglio ai padri sinodali, annuncia che entro la fine dell'anno cercherà di redigere l'esortazione post sinodale, l'unico documento che avrà valore che la Chiesa. Non è obbligatorio che lo scriva, segnala Francesco, ma è una parola del Papa è in ogni caso cosa buona. Il testo attuale propone solo indicazioni al Pontefice che può utilizzarle e valutarle come meglio crede. Nel documento finale dei lavori si ipotizza anche la formulazione di un peccato ecologico per chi inquina e si denuncia il selvaggio sfruttamento ambientale dell'Amazzonia e le persecuzioni contro gli indios, dato che è tutto il pianeta ad essere in pericolo. Ma nel testo si parla anche dei temi più discussi, che hanno diviso l'assemblea. Innanzitutto quello dei viri probati, uomini dell'amazzone di una certa età e di sicura fede che, pur essendo sposati possono essere ordinati sacerdoti. È la proposizione 111 a mettere a tema il fatto che ci sono comunità dell'Amazzonia, spazio vastissimo, che non vedono un sacerdote per anche due anni. Il testo finale però, non parla più di viri probati, ma di diaconi e chiede che l'autorità competente dia indicazioni su come stabilire criteri e disposizioni perché possano diventare sacerdoti, uomini che abbiano già un diaconato permanente e che hanno una famiglia, legittimamente costituita e stabile. Quello delle ordinazioni di sposati come preti è stato il tema più divisivo, dato che servivano 120 voti per essere approvato. C'è riuscito solo per poco, 128 voti a favore e 41 conto. Subito dopo la spaccatura più grossa è stata sul diaconato femminile e Bergoglio, annuncia la riconvocazione di una Commissione al riguardo. Nemmeno il Papa può abolire il celibato dei preti, aveva detto l'ex prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, il cardinal Müller. Per la Chiesa cattolica e per il pontificato di Papa Francesco si preannunciano nuove forti scosse.

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