Un primo drammatico risultato la missione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità nei territori siriani, l'ha ottenuto. Ha svelato un bilancio delle vittime dopo una settimana dal terremoto tre volte superiore a quello sin qui diffuso. Sono decine di migliaia le vittime del sisma nelle regioni Nord Occidentali della Siria, al bilancio di Damasco si aggiungono i dati dei territori ribelli e sono drammatici. E non sono definitivi dicono gli inviati dell'OMS, in missione nelle zone colpite. Nessuna speranza di trovare sopravvissuti, ci si deve concentrare su chi è scampato ma con il freddo senza casa senza cibo, senza medicinali, rischiano la morte soprattutto i più piccoli. I primi aiuti sono in arrivo a Damasco ma la comunità internazionale non è ancora riuscita a raggiungere le aree ribelli che restano sigillate dalle sanzioni contro gli islamisti e gli alleati dell'ISIS. La guerra, le sanzioni ora il terremoto, una tempesta perfetta dicono dall'ufficio dell'Unicef a Damasco, oltre 5 milioni di siriani sono rimasti senza casa. Cresce l'insicurezza alimentare e i sistemi sanitari sono al collasso, non c'è accesso all'acqua potabile ed è diffusa una scarsa o addirittura inesistente igiene. E' l'allarme delle ONG che si occupano della salute dei siriani e operano nell'area. I casi di colera rilevati a fine anno possono diventare facilmente un'epidemia.























