Il 9 marzo, centinaia di persone hanno protestato a Damasco contro la violenza in corso nelle città costiere della Siria negli ultimi quattro giorni. I manifestanti hanno esposto foto delle vittime degli scontri a Latakia, Tartus e Jableh. Secondo fonti della sicurezza siriana, almeno 200 agenti sono stati uccisi in attacchi coordinati da ex militari fedeli all’ex leader Bashar al-Assad. I combattimenti, che avrebbero causato già 1.000 morti, continuano. Il governo ha istituito una commissione d’inchiesta.























