Siria, Russia bombarda 20 suv e uccide 200 miliziani

21 ago 2017

Sempre più accerchiati e battuti sul campo. La stretta finale sui combattenti dello Stato islamico è incalzante. La coalizione internazionale chiude le vie di fuga e contatto tra i miliziani dell’Isis in Siria e in Iraq. Fonti militari russe hanno confermato il successo di un’azione condotta durante il weekend in cui l’aviazione di Mosca ha distrutto una lunga colonna di mezzi, circa 20 SUV, su cui viaggiavano 200 miliziani che, secondo le informazioni di Intelligence, trasportavano armi pesanti e rinforzi alla città di Deir Ezzor in Siria, centro logistico per il Califfato, tra le aree sotto il controllo in Siria e in Iraq. Dopo la presa di Raqqa e Homs, l’ultimo avamposto per il Califfato, un colpo strategico alle ormai esigue forze di Daesh nell’area che puntano su Deir Ezzor per raggiungere l’Iraq. Sull’altra sponda dell’Eufrate, in Iraq, aumenta la pressione militare della coalizione americana irachena sulla città di Tal Afar dove, dopo la caduta di Mosul, si concentrano le forze dell’Isis nell’area. Raid aerei e forze di terra hanno iniziato la stretta finale. Infine l’Iran, con le milizie Hezbollah, avanza dal confine sud-ovest siriano per liberare la provincia di Damasco dalla presenza degli uomini di Daesh. E mentre la guerra convenzionale in Medioriente si avvicina ad una conclusione, gli esperti di Intelligence avvertono: “La sconfitta sul campo aumenta i rischi di attacchi in Occidente”.

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