Siria, sanzioni Usa contro governo turco

15 ott 2019

In una partita, quella siriana, che lo vede sempre più in difficoltà, Donald Trump prova a calare la carta delle sanzioni nella speranza di ricompattare attorno a lui almeno il suo partito. Il Presidente, ammonendo Ankara sui rischi di crimini di guerra, ha annunciato nuove imminenti sanzioni contro i più alti ranghi dell'amministrazione turca, nonché un amento dei dazi sull'acciaio fino al 50% e l'interruzione delle trattative per un accordo commerciale che stavano andando avanti tra Washington e la Turchia. Ora resta da capire se questo basterà a smorzare alcune delle critiche più feroci che gli sono arrivate dagli stessi repubblicani e da parte dell'amministrazione per la decisione di ritirare praticamente tutte le truppe americane schierate nel nord della Siria, lasciando la strada spianata all'offensiva turca. Eppure Trump non ci sta ad assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo. Il Presidente da giorni continua a ribadire che quello fra turchi e curdi è un conflitto che dura da secoli, una guerra senza fine, in cui gli Stati Uniti non hanno intenzione di essere coinvolti, anche evidentemente a costo di lasciare la regione nel caos. È stato lo stesso Segretario alla difesa ad ammettere, ad esempio, che il ritiro repentino dal confine dalla zona curda non ha permesso di valutare il problema e di mettere in sicurezza le prigioni in cui si trovano molti militanti dello stato islamico, che ora stanno scappando, dato che i curdi sono impegnati a cercare di salvare il loro territorio. In molti casi queste carceri sono ormai senza alcun tipo di supervisione. Eppure Trump è convinto che siano gli stessi curdi, quelli che in Siria fino alla scorsa settimana erano gli alleati più fedeli degli Stati Uniti, a far scappare alcuni dei terroristi, così da spaventare e coinvolgere gli americani, ma secondo il Presidente ad occuparsi di questa emergenza dovrebbero essere gli europei, dato che la maggior parte dei foreign fighters dell'Isis viene da paesi del vecchio continente. D'altronde la vicenda siriana sta mostrando giorno per giorno come Donald Trump stia voltando le spalle, non soltanto ai curdi, ma anche agli alleati europei.

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