Era un paradiso naturale ora è un inferno. Un'altra scossa ha colpito l'Isola di Lombok, in Indonesia, è la terza dal 29 luglio. La terra ha appena smesso di tremare fortissimo. Viviamo in uno stato di panico, ci troviamo proprio nell'epicentro. La scossa ha raggiunto magnitudo 6.2, secondo l'Istituto Geofisico Indonesiano, 5.9, secondo quello americano. Il bilancio delle vittime è in evoluzione, potrebbe aumentare in modo significativo: sono centinaia, come le scosse di assestamento che hanno colpito l'isola, mare da sogno e resort di fronte a Bali. L'epicentro di quest'ultimo sisma è stato registrato a 12 km di profondità, a nord-est, l'area più colpita. L'agenzia locale ha escluso l'ipotesi di uno tsunami. 156 mila gli sfollati. Il Governo ha distribuito 100 mila tonnellate di riso, coperte, acqua e vestiti, ma le condizioni di soccorso restano disperate. Giorni sono trascorsi dal disastro, dalla scossa più forte che ha raggiunto magnitudo 7 e molti sopravvissuti hanno raccontato di non aver ricevuto alcun soccorso. Su una popolazione di 200 mila persone nella regione settentrionale dell'isola sono circa in 20 mila ad aver bisogno di assistenza. Dell'80% degli edifici restano solo macerie. I turisti sono stati evacuati dalle isole. Migliaia di persone si sono accalcate sulle spiagge lottando per un posto sulle imbarcazioni di fortuna nel terrore di restare sommerse da uno tsunami.























