Non c’è niente da fare, in campagna elettorale alimentare la paura, il senso di insicurezza, la minaccia dello straniero paga sempre. Chi vive nel privilegio ha paura di perdere il proprio status. Chi non è soddisfatto della propria situazione teme di avere concorrenti più poveri di lui che possano minacciarlo. Così negli Stati Uniti, che si apprestano a rinnovare gran parte del Parlamento, Donald Trump rilancia la minaccia dello straniero. L’ultima uscita è la proposta di eliminare uno dei cardini del mito e del sogno americano: lo ius soli, la legge che permette a chiunque nasca in territorio americano di ricevere la cittadinanza americana, fosse anche il figlio di un clandestino. Questo ha permesso agli Stati Uniti peraltro di diventare la potenza che sono, lo stato multietnico che ha attratto stranieri da tutto il mondo, anche il nonno di Donald Trump. Ma a quanto pare, moltissimi nipoti di quei nuovi americani che hanno costruito il paese, sono d’accordo col presidente. Egoismo? Smemoratezza? Certamente noi italiani, popolo di emigranti che teme gli immigrati, non possiamo giudicare.























