Sky tg24 60 secondi: l’anomalia dell’attacco a Strasburgo

12 dic 2018

Il terrorismo è tornato a colpire in Francia dopo una relativa stagione di tranquillità, lo schema che questa volta è stato seguito è diverso rispetto ai precedenti, rispetto alla stagione sanguinosa del 2015-2016. Non c'è una mente, non c'è una rete, c'è un lupo solitario che ha colpito da solo. Ed è un lupo solitario, Cherif, che non è passato attraverso i campi di addestramento in Siria, in Iraq, nei territori dello Stato Islamico come fu per i suoi predecessori per gli attentati contro la redazione di Charlie Hebdo e contro i caffè e contro il Bataclan. È un percorso di un radicalizzato comune, di un criminale comune che ha alle spalle una ventina di condanne. Ma al di là dello schema criminale, quello che colpisce è soprattutto la discontinuità del Paese. È un momento molto particolare per la Francia, Macron dovrà da un lato gestire la proteste dei Gilet Gialli, dall'altro dovrà stringere ancora di più sul terrorismo. Un compito molto complicato in queste ore per il Presidente della Repubblica e per il suo Ministro dell'Interno Castaner .

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