Il memorandum sul nucleare iraniano firmato a Versailles da Donald Trump e dal presidente iraniano Pezeshkian viene ribattezzato dallo stesso presidente americano "accordo Trump". Rispetto all'intesa siglata da Barack Obama nel 2015 il testo è molto più sintetico e vago: tre pagine contro diciotto, con i nodi sul nucleare rinviati a sessanta giorni di negoziati prorogabili. Sul piano politico l'intesa segna una sconfitta per il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che non parla pubblicamente da oltre 48 ore, mentre Trump lo ha definito un partner di secondo piano. L'accordo finale dovrà essere approvato da una risoluzione vincolante del Consiglio di sicurezza dell'Onu.























