Sono le sanzioni più dure di sempre ci dice il presidente statunitense Donald Trump e l’omologo iraniano Hassan Rohani replica che, ora, è guerra. Questo significa – da parte americana - dare l’ultimo definitivo “calcio” all’eredità di Obama: viene così completamente cancellata la mano tesa che avrebbe dovuto portare alla pacificazione tra i due paesi dopo quasi 40 anni di tensione. Riparte quindi inevitabilmente il programma nucleare e si chiudono le porte del commercio appena dischiuse. E l’Europa? In fondo ha siglato - insieme alla Germania - l’accordo sul nucleare ora rinnegato dagli Stati Uniti. Esprime “rammarico”, ma è una protesta flebile, anche perché come al solito si presenta divisa. Mentre l’Italia spunta un’esenzione dalle sanzioni per sei mesi. Una concessione che non sarà gratuita da parte di Trump, ma che l’Italia ha tutto l’interesse a onorare, visto che l’interscambio con l’Iran è di 5,1 miliardi di euro.























