Sovraffollamenti, Europa boccia carceri italiane

08 set 2017

Sovraffollate e molto spesso a rischio maltrattamenti. Sulle carceri italiane arriva l’ennesima bocciatura dalle istituzioni internazionali. Dopo la condanna di tre anni fa da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo, ora è il Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d’Europa, organizzazione indipendente ed estranea rispetto all’Unione europea, a tracciare un rapporto impietoso della situazione nel nostro Paese. Il problema del sovraffollamento, innanzitutto, non è stato risolto, visto che molti penitenziari operano ancora al di sopra delle loro capacità, non rispettando lo standard minimo di sei metri quadri di spazio vitale per detenuto nelle celle singole e di quattro metri quadri in quelle condivise. Eppure – fanno notare le autorità italiane – qualche sforzo per cercare di risolvere il problema comincia a esserci, come la possibilità data ai detenuti stranieri di scontare la pena nei loro paesi o di ricorrere più spesso alle misure alternative alla detenzione. Ma il Consiglio d’Europa punta il dito anche contro gli abusi, dall’impossibilità per arrestati e fermati di avere accesso immediato a un avvocato, fino ad alcuni casi limite di detenuti picchiati in cella dalle forze dell’ordine. Sotto la lente in particolare l’ex ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, in cui i sopralluoghi condotti hanno evidenziato pratiche di isolamento, costrizione fisica e uso di farmaci neurolettici definite inaccettabili. Le autorità italiane vengono, dunque, esortate a ricordare ai propri uomini in divisa di rispettare i diritti delle persone in custodia e a giudicare e punire adeguatamente ogni forma di maltrattamento.

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