Spagna, turismo in crisi a causa del Covid

12 ago 2020

Kim Kavanias lavora al Centro Diurno per persone anziane del Born. “Assistiamo e diamo da mangiare agli anziani più bisognosi” ci racconta. “Prepariamo loro i pasti e li distribuiamo”. La pandemia e le sue conseguenze colpiscono gli anziani che si sono ritrovati più soli e i giovani che hanno perso il lavoro. La Ramblas semivuota, Plaça Catalunya affollata per lo più da catalani rendono l'idea di come il settore del turismo abbia subito un crollo importante in una città chi di turismo vive. Turisti assenti anche al Born quartiere solitamente molto visitato. Qui sono diversi i negozi che dopo il lockdown non hanno riaperto i battenti. Giovanna, nome italiano, spagnola di nascita è la proprietaria di uno dei negozi che affaccia su una delle più famose stradine del Born. “Siamo tornati ed erano quasi tutti chiusi”, ci dice ancora. Poco lontano c’è una pizzeria napoletana. La maggior parte dei ristoratori non avendo turisti qui a Barcellona… tutti i lavoratori stanno in disoccupazione e se ne sono tornati dalle famiglie, perché non riuscivano più a mantenere case... Su Carrer de Rec sono diversi i negozi che non hanno riaperto dopo lockdown e ora, chi è rimasto spera in una ripresa. Cataluna, Aragon, Andalusia è la Spagna intera che fronteggia centinaia di focolai in ogni regione e per contenere i contagi si stanno facendo tamponi a tappeto gli asintomatici. Un modo per evitare nuovi focolai in vista della riapertura scuole e per impedire un nuovo lockdown nazionale.

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