Sri Lanka, uno dei kamikaze era donna

24 apr 2019

Queste sono le ultime immagini diffuse dalla stampa degli attentatori mentre stanno entrando in azione domenica mattina. Mostrano uno di loro che entra nell'hotel di lusso, Shangri-La. Sono ormai 58 sospetti arrestati in relazione agli attentati del giorno di Pasqua in Sri Lanka, rivendicati dall'Isis, probabilmente in rappresaglia per l'eccidio xenofobo nelle moschee di Nuova Zelanda. Gli ultimi 18 sospetti sono stati presi nella notte. A dare notizia sono le Autorità locali specificando che i kamikaze sono stati nove di cui otto identificati. “Una era una donna, un altro aveva studiato in gran Bretagna e poi si era specializzato in Australia e comunque, la gran parte aveva legami internazionali, avendo vissuto o studiato all'estero”, ha spiegato il Sottosegretario alla difesa del Governo di Colombo. “Più in generale, però, molti dei kamikaze avevano legami internazionali, ben istruiti, originari della classe media o medio alta, quindi finanziariamente abbastanza indipendenti, con famiglie stabili dal punto di vista economico, è il dato più preoccupante”, spiega il sottosegretario in conferenza stampa. Dalle indagini è emerso che due dei nove membri del commando erano fratelli musulmani, figli di un ricco commerciante di spezie di Colombo. Si sono fatti esplodere in due grandi hotel della capitale, mentre gli ospiti erano in fila per la colazione. Avevano meno di 30 anni gestivano una cellula terroristica familiare. Il numero di persone coinvolte nell'indagine potrebbe aumentare Il Governo dello Sri Lanka, cerca così di dare una risposta ad un attentato che forse avrebbe potuto prevenire, se fossero stati ascoltati gli avvertimenti arrivati dall’India. Ora Colombo teme l'esistenza di altri gruppi, addirittura non esclude una seconda ondata di attacchi. I controlli sono stati rafforzati, gli investigatori stanno cercando un furgoncino bomba. Oggi la Polizia ha effettuato un'esplosione controllata di uno scooter sospetto nei pressi di un cinema a Colombo. Gli agenti avevano tentato di aprirne il sellino, ma essendo bloccato, hanno deciso di chiedere l'intervento degli artificieri. All'interno non sono stati ritrovati esplosivi.

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