Strage di mormoni, arrestato un sospettato

06 nov 2019

C'è una persona che è stata arrestata perché sospettata del massacro della famiglia di mormoni. Aveva con sé due ostaggi legati e imbavagliati. Ed è stato trovato in possesso di armi, fucili. Il massacro delle tre donne e dei sei bambini, mormoni americani, è avvenuto al confine con gli Stati Uniti, a Rancho La Mora, terra del cartello di Sinaloa e di altre bande che trafficano droga. Secondo la Polizia a colpire sarebbe stato un'organizzazione di recente Formazione. Ma nel mirino degli investigatori ci sarebbe anche il il cartello rivale, indicato come la linea. Ma perché una strage simile? Perché un attacco così feroce a donne e bambini? E perché le auto su cui viaggiavano queste persone, tre donne e 14 minori, sono state crivellate di proiettili e poi dati alle fiamme? Quel che è certo, il gruppo era partito da Bavispe a bordo di tre suv diversi per andare ad un matrimonio e si stava dirigendo verso nord, attraverso la Sierra. Prima è stato attaccato il mezzo guidato da Rhonita LeBaron parte di una famiglia trapiantata da decenni nella Regione. Poi gli altri due mezzi. La polizia non esclude che possa esserci stato un errore, ma in realtà l'attacco potrebbe essere stato il risultato di una vendetta, premeditata proprio contro questa famiglia. I LeBaron, d'altro canto, in passato, erano stati al centro di tensioni proprio con le Organizzazioni criminali della zona. Il Presidente americano, Donald Trump, in un tweet ha offerto l'aiuto dell'America per scatenare una guerra contro i cartelli della droga. Il Presidente messicano, Lopez Obrador ha risposto con un grazie e ha detto che il suo Paese pronto a collaborare con l’FBI, purché la sua indipendenza sia rispettata.

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