Stragi Usa, aumentano vittime. Trump visita El Paso

06 ago 2019

E' la prima volta che in maniera chiara e decisa il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump condanna il suprematismo bianco. Ma queste parole sono anche il tentativo di risposta alle forti polemiche, ormai non solo sul web, di chi lo accusa di essere stato proprio lui il motore di questo odio, specie contro i latinos. Accusa che però il “tycoon” ribalta incolpando i media, le fake news e addirittura i videogiochi. Il suo discorso alla Casa Bianca, che anticipa l'annuncio della sua visita di mercoledì a El Paso, uno dei luoghi delle stragi, vuole rassicurare la nazione dopo un fine settimana di sangue, dove, nel giro di 13 ore, oltre 30 persone hanno perso la vita in due sparatorie diverse, in Texas e in Ohio. Proprio mentre Trump si spinge a chiedere una legge che introduca la pena di morte per chi compie stragi di massa e crimini d'odio, dal Messico l'annuncio di azioni legali contro gli Stati Uniti per non essere stati capaci di proteggere i cittadini messicani, tra le numerose vittime della sparatoria di El Paso. Perché, sì, nel mirino di Patrick Crusius, ventunenne, quando ha sparato lo scorso sabato nel supermercato Walmart a El Paso, c'erano proprio loro, i latinos. L'obiettivo, quello di preservare la razza bianca, come racconta il manifesto suprematista che ha scritto. Per lui la Procura del Texas ha chiesto la pena di morte. Non è ancora chiaro invece il movente dell'altro killer, Connor Betts, anche lui ventenne, che ha sparato in piena notte a Dayton, in Ohio. In meno di un minuto ha mietuto 10 vittime, fra cui anche la sorella ventiduenne, prima di essere neutralizzato dalla polizia. Se il profilo dei due killer è simile, entrambi bianchi e giovanissimi, le due stragi però non sembrano essere connesse, ma la loro concomitanza infiamma a tal punto il dibattito politico con i Democratici che non smettono di puntare il dito contro Trump. Joe Biden lo accusa di fare un gioco pericoloso con la sua retorica. In un'intervista alla CNN, il candidato presidenziale Beto O’Rourke dice che non dovrebbe presentarsi a El Paso e anche l'ex Presidente Barack Obama, su Twitter, senza citare espressamente il suo successore, scrive che i leader non devono usare un linguaggio che alimenti un clima di odio e paura. Intanto il bilancio delle stragi sale e raggiunge il numero di 250.

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