Stragi Usa, Trump condanna odio e suprematismo bianco

05 ago 2019

“Dobbiamo condannare il razzismo con un'unica voce. L'intolleranza e la supremazia e il suprematismo bianco vanno condannati, è un'ideologia che va sconfitta! L'odio non ha posto in America, l'odio distrugge le menti e i cuori e divora l'anima!” Risponde così il Presidente americano Donald Trump alle accuse virali sul web d'esser stato condiscendente alle violenze contro i Latinos. I Dem lo accusano di aver indotto le stragi per le scelte etnicamente divisive cavalcate in tema di immigrazione e per aver istigato all'odio diffuso, strizzando l'occhio ai suprematisti bianchi. Il tycoon non dimentica il Messico, che ha annunciato azioni legali contro gli Stati Uniti per non esser stati capaci di proteggere i cittadini messicani tra le numerose vittime della sparatoria a El Paso. Due sparatorie in 12 ore per mano di due ventenni hanno fatto 29 morti e 53 feriti in Texas e in Ohio. Giovani, maschi, bianchi, nessun precedente penale, legati da follia e odio: questo è l'identikit dei due assalitori entrati in azione, indipendentemente l'uno dall'altro, con armi automatiche. Patrick Crusius, 21 anni, ha sparato sui Latinos in un supermercato a El Paso per preservare la razza bianca e per non subire la progressiva sostituzione etnica di ispanici in America, come racconta il manifesto suprematista a lui connesso. Per gli inquirenti è terrorismo nazionale e il procuratore del Texas ne chiede la pena capitale. I Betts di Bellbrook nell'Ohio sono una famiglia distrutta. Nella sparatoria a Dayton hanno perso il figlio, 24 anni, Connor e la sorella, Megan, insieme al fidanzato nel bar. Connor, studente di psicologia, negli anni del liceo era stato bullizzato, racconta una sua vicina di casa, ma ancora il suo movente non è chiaro. Non c'è dunque connessione diretta tra i due killer, ma El Paso e Dayton incendiano l'opinione pubblica e spingono il Presidente a chiedere unità nazionale: “Democratici e repubblicani lavorino insieme in Senato per una legge sul controllo delle armi e sull'immigrazione.” In 7 mesi, nel 2019, 250 sparatorie di massa hanno ucciso quasi 9 mila persone e dall'inizio della presidenza Trump si registra una crescita nelle violenze e nelle vendite di armi. L'appello di Trump basterà a repubblicani e democratici per contenere il potere dell'NRA a Washington? La National Rifle Association, la potentissima lobby delle armi, ogni anno porta a casa un fatturato da 40 miliardi di dollari ed esercita tutte le influenze di cui è capace sul Senato americano.

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