Sudafrica al voto, i born free

08 mag 2019

Sono la nuova generazione del Sudafrica, i Born Free, i ragazzi liberi, perché nati dopo il 1994, l'anno che per i loro genitori, ha segnato la fine di un incubo chiamato Apartheid. A 25 anni da quella storica elezione che consacrò Nelson Mandela primo Presidente del Sudafrica libero, la Nazione arcobaleno torna alle urne, ma i Nati Liberi, non sembrano attratti dalle proposte della politica e si esprimono usando altre piattaforme. Sono un rapper meticcio nato dopo l'Apartheid. Mia madre e la musica Hip-hop mi hanno tenuto alla larga dalla malavita, com'è successo a tanti altri giovani. Tutto dipende dall'artista che deve realizzare una musica positiva per se stesso e per la gente che lo ascolta, che poi si rispecchia in quello che canta. La nostra piattaforma rappresenta una via d'uscita per i rapper e i giovani artisti che vivono in contesti complicati. È un modo per staccare la spina ed esprimere il proprio disagio attraverso la musica. I musicisti che hanno più successo nell’Hip-hop sono quelli che raccontano la propria storia, anche se hanno avuto un passato difficile, magari erano membri di gang o si drogavano ma che alla fine ce l' hanno fatta. I ragazzi vogliono ascoltare storie di vita in cui si rispecchiano. La maggior parte dei giovani rapper di Città del Capo vive in questo quartiere, Cape Flats, un'area costituita durante l'Apartheid per evitare che i diversi gruppi etnici si unissero con i bianchi, che invece vivevano nel centro della città. Con il passare del tempo questo quartiere è diventato una vera e propria zona di guerra, perché le gang si sfidano tra di loro per il controllo del territorio. Viviamo ancora in una società divisa per gruppi etnici, dove i neri stanno con i neri, i bianchi con i bianchi e i meticci con i meticci. Le separazioni iniziano già a scuola, mentre se vai in altri Paesi come Germania o Italia questo non succede. Le situazione è migliorata notevolmente oggi. Abbiamo opportunità che i nostri genitori non avevano. Ma sono convinta che abbiamo molta strada da fare perché qui il razzismo è molto forte. Adesso succede l’opposto. È come se tutti si sentissero obbligati a dare più opportunità alle persone di colore perché a volte non si ottengono lavori in base alle proprie capacità ma al proprio aspetto. Un giovane ogni tre è senza lavoro in Sudafrica. La vera sfida dei Nati Liberi è trovare un'occupazione. Nel Sudafrica post Apartheid la segregazione razziale si è trasformata in isolamento economico. Una società sempre più disuguale, con milioni di persone costrette a vivere nello squallore. Le proteste sono all'ordine del giorno e il partito che ha lottato per liberare i sudafricani dal regime bianco, una volta al potere, ha deluso i suoi stessi elettori, soprattutto i giovani. I partiti politici promettono sempre di aiutare, costruire case, risolvere questo o quell'altro problema, ma alla fine non cambia mai niente e tutti gli anni succedono esattamente le stesse cose e non c'è una crescita. Il problema è che ancora oggi molti ragazzi scelgono in base a quello che gli dicono i loro genitori o addirittura i loro nonni, che hanno vissuto l'Apartheid, mentre noi oggi abbiamo altre priorità. È molto importante che i giovani credano in un ideale e supportino qualcuno perché alla fine è l'unico modo per cambiare il Paese. Noi giovani dobbiamo votare, siamo gli unici a poter cambiare le cose. Non faccio parte di alcun partito politico, perché non è facile accedervi. Ci sono tanti giovani che sarebbero interessati ma non sanno come iniziare o non hanno chiaro che ruolo avere. Altri invece non sono abbastanza motivati. Oltre la metà dei giovani aventi diritto non voterà l' 8 maggio. Un’assenza simbolica che getta ulteriori dubbi sul futuro della Nazione arcobaleno.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.