Sventato attentato a maratona Berlino, 6 arresti

08 apr 2018

Ancora la Germania, ancora Berlino. Da colpire al cuore in un giorno di festa la popolarissima mezza maratona, quando la città intera esce per le strade ed è ovviamente più vulnerabile. Il piano di terrore era semplice: colpire tra la folla accoltellando spettatori e partecipanti. Niente camion, niente kamikaze, ma azioni più chirurgiche, più panico e maggiore possibilità di fuga. L’attentato, conferma la polizia via Twitter, è stato sventato dall’Intelligence. I media riferiscono che il principale dei sei arrestati era nel mirino della polizia da tempo. A casa sua sono stati trovati due coltelli affilati, ma quello che forse spaventa di più è il filo nero che riporta indietro a due anni fa, all’attentato al mercatino di Natale del 19 dicembre 2016. I fermati avrebbero legami proprio con Anis Amri, il tunisino responsabile della strage freddato tre giorni dopo a Sesto San Giovanni in Italia. Volevano vendicarlo. Berlino come Roma, Napoli, Latina. L’Antiterrorismo, italiano e tedesco, insegue la rete più pericolosa in circolazione, una rete ampia, operativa e tutt’altro che dormiente. La Germania alza le difese e impara a combattere il terrore con le indagini. Anche a Munster, dopo l’attacco con il furgone in piazza. Il killer era conosciuto alla polizia e amante delle armi. Nessun legame politico, né matrici terroristiche, ma restano punti oscuri.

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