Il primo effetto concreto è che il prezzo del gas, sta quasi raddoppiando, è da quando la Russia ha annunciato il taglio nei confronti della Germania, vediamo il cartello 29, relativo proprio alla Germania, che spiega tante cose: il gas russo alla Germania è sempre stato molto costante, un anno fa era 164 milioni di metri cubi al giorno, alla vigilia della guerra uguale, ancora all'inizio di questo mese era uguale, sempre arrivato super regolarmente poi è successo qualcosa, c'è il doppio taglio, il 15 giugno e poi anche oggi, questa è una stima di quello che arriverà, insomma ne arriva meno della metà adesso in Germania di gas russo, i tedeschi sono più dipendenti di noi ancora, perché non hanno nemmeno i riagassificatori, a questi livelli saranno problemi grossi se rimane a livelli così bassi nei prossimi mesi e in previsione dell'autunno e dell'inverno. L'Italia, cartello 28, è stato detto appunto -15%, per ora non si vede granché e la Russia, questi sono i dati delle ultime 24 ore, rimane il terzo fornitore naturalmente meno di quanto fosse nei mesi scorsi però rispetto ai giorni scorsi non si è visto ancora un calo, però resta ancora un flusso importante anche se inferiore a quello che soleva essere. Ed è così un po' dappertutto, cartello 20, in Europa dall'inizio della guerra ad adesso, il flusso di gas dalla Russia, verso appunto i Paesi dell'Unione europea, si è sostanzialmente dimezzato passando, vediamo, dai 4000 gigawatt al giorno fino ai 2000 di adesso. Che cosa vuol dire questo? Che siccome noi nell'immediato, nei prossimi mesi, non riusciamo a sostituirlo se dovesse continuare questo calo così pronunciato come quello che abbiamo visto in Germania, sarà difficile anche fare gli stoccaggi, cartello 30, sugli stoccaggi non è che stiamo facendo i miracoli in Europa, la Germania ha stoccato molto di più di quello che era riuscita a fare l'anno scorso a quest'epoca, l'Italia addirittura è sotto quello che aveva fatto l'anno scorso come riempimento di stoccaggi poi se uno va a vedere più o meno sono allo stesso livello, ma se continuano o arrivano forti tagli gli stoccaggi andranno a rilento e soprattutto per il prossimo autunno, inverno non ci saranno sostituzioni che tengano perché al momento non abbiamo la capacità, ammesso di trovarlo, nemmeno di processarlo l'eventuale gas sostitutivo di quello russo, quindi con tagli così ingenti, come quelli che abbiamo visto in Germania, per i prossimi mesi i problemi sarebbero certi.























