Taiwan, presidente Tsai verso la conferma

11 gen 2020

La breaking news la possiamo dare in diretta è che sai Ing-wen è il nuovo e vecchio uscente, Presidente di Taiwan. Quest'isola che io mi continuo a definire "l'isola che non c'è," perché mi piace a parte la vecchia canzone di Bennato, ma davvero è così. Perché questa è un'isola bellissima, organizzata benissimo con istituzioni democratiche ormai belle, forti e condivise, con un Presidente eletto ormai per la sesta volta da quando è finito il regime di Chang Kai-Shek. Una Banca centrale, un esercito. Alcuni paesi che lo riconoscono però di fatto sulle mappe giuridiche internazionali non esiste perché come sapete, Pechino si arrabbia subito, appena si parla di Taiwan come stato indipendente, quantomeno di fatto. E quindi, si deve dire soltanto: Repubblica vicina, Taiwan. Insomma, alla fine, comunque, sai Ing-wen l'ha spuntata ancora una volta, pensate con oltre due milioni di scarto, l'ultima volta aveva vinto con molto meno. E per la prima volta da quando ci sono le elezioni democratiche la piazza, adesso non so sesi riesce a vedere il live delle agenzie, la piazza dove subito dopo le elezioni c'è sempre stata un po' di confusione, perché chi perde contesta c'è sempre stata una vittoria per poche migliaia di voti. Ricordiamo nel 2006 occuparono la piazza per 20 giorni una cosa del genere. Ecco stasera probabilmente non succederà nulla di tutto questo i sostenitori del Kuomintang se andranno a casa un po' mosci, un pò tristi. Ing-wen con una "landsline" come dicono gli americani, oltre due milioni di voti di differenza. Da domani Pechino avrà di nuovo qualche problema. Intanto tutti si aspettano adesso la nuova provocazione di Trump, perché l'ultima volta gli telefonò direttamente e Tsai Ing-wen, nonostante gli avessero consigliato di non farlo, ha raccolto la telefonata. Questa volta non ha detto, in effetti, se l'aspetta e se le farebbe piacere perché, ripeto, potrebbe provocare nuove tensioni con Pechino. Staremo a vedere nelle prossime ore se la riceverà. Ma soprattutto quello che dobbiamo dire è che Hong Kong è stata fondamentale. Qui a Taiwan sono arrivati negli ultimi giorni, delegazioni centinaia di ragazzi di Hong Kong e di quelli che fanno le proteste con i loro cartelli le loro magliette e Tsai Ing-wen ieri nel comizio finale ha parlato direttamente di Hong Kong ha detto che Taiwan sarà sempre con Hong Kong, sarà sempre per coloro che rifiutano l'idea di un Paese due sistemi, quello appunto, sostenuta da Pechino e ha anche detto che tutti coloro che vogliono scappare che hanno problemi con la giustizia o che l'avranno con Hong Kong saranno benvenuti a Taiwan. Insomma ce n'è abbastanza per Pechino per innervosirsi un po'.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.