Tensione in Iraq, Premier sfugge ad attentato

07 nov 2021

Premier illeso, tensione alle stelle ed un Paese che resta ancora in balia degli scontri settari. L'attacco con tre droni, due dei quali abbattuti dalla sicurezza governativa, mentre il terzo ha ferito alcuni membri della scorta del Primo Ministro iracheno Mustafa al-Kadhimi, arriva nel pieno delle proteste per il risultato delle elezioni legislative di appena un mese fa. Proteste dei filo iraniani, che contestano anche un Premier considerato da Teheran, troppo vicino al suo nemico storico nell'area, l'Arabia Saudita. In Iraq si giocano infatti, da decenni equilibri regionali ed internazionali, con gli Stati Uniti che intanto condannano quello che definiscono un'apparente atto di terrorismo e l'Iran che accusa quei Paesi stranieri che, affermano dalla Repubblica islamica, non hanno portato nulla in Iraq, se non insicurezza e discordia. Ed è dunque sulla figura del Premier, che si consuma ora la battaglia tra le due potenze contrapposte. Kadhimi, ex capo dei servizi segreti, è considerato un abile negoziatore, amico stretto del principe ereditario Saudita Mohammed bin Salman. Era comunque riuscito a ricucire le relazioni con l'Iran e dei suoi alleati iracheni, anche per questo Kadhimi, ha anticipato le elezioni originariamente previste per il 2022. Una risposta necessaria inoltre, alle proteste antigovernative per la corruzione, la disoccupazione ed il fallimento dei servizi pubblici. Ma sono stati proprio i risultati di queste elezioni, a determinare un futuro incerto di scontri tra coalizioni, soprattutto ora che Kadhimi, torna nel mirino degli sciiti.

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