Tensione Usa e Iran, scatta la minaccia nucleare

17 giu 2019

Non accenna a scemare la tensione in Medio Oriente; un nuovo stormo misto americano e saudita di velivoli militari è stato formato nelle ultime ore e ha preso a volare nei cieli del Golfo, nel contesto di inasprimento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Secondo alcuni media americani, Trump sta valutando l'invio di ulteriori truppe nella regione in seguito all'attacco alle petroliere nel Golfo dell'Oman per difendersi da un'eventuale aggressione dell'Iran. Già ieri il Segretario di Stato statunitense, Pompeo, aveva ribadito che gli USA stanno considerando l'intera gamma di opzioni, compresa quella militare. “Il Presidente Trump - ha precisato Pompeo - ha detto molto chiaramente di non voler andare in guerra, ma allo stesso tempo non vuole che Teheran acquisisca armi nucleari”. E proprio oggi a gettare benzina sul fuoco arriva l'annuncio del portavoce dell'Agenzia iraniana per l'energia atomica: entro dieci giorni l'Iran supererà il limite delle riserve di uranio a basso arricchimento consentiti dall'accordo sul nucleare del 2015. Il capo della diplomazia americana resta comunque fiducioso: “Gli USA possono intraprendere una serie di azioni in grado di ristabilire la deterrenza, che è la nostra missione”. Il caso delle petroliere, dunque, sta subendo una pericolosa escalation; anche i sauditi, dopo gli americani e i britannici, accusano apertamente l'Iran di aver attaccato le due navi nel Golfo dell'Oman, ma un'eventuale guerra contro Teheran avrebbe dei contraccolpi economici non indifferenti. Porterebbe infatti alla chiusura dello Stretto di Hormuz, una rotta strategica per il traffico del petrolio via mare, da cui passa ben il 40% del greggio mondiale. Quanto all'attacco non ancora chiarito alle due navi cargo norvegesi e giapponesi, la linea dell'Iran è sempre stata netta: “Noi siamo totalmente estranei alla vicenda”. Gli iraniani tentano di uscire dall'angolo, accusando indirettamente gli Stati Uniti di essere dietro l'attacco. Gelo anche con Londra, unico Governo Occidentale ad avere sposato subito la linea di Trump. A Washington la preoccupazione è crescente, tanto che il Congresso studia un modo per fermare il Presidente nel caso facesse scattare l'opzione militare. Mentre l'Europa, attraverso la Mogherini, invita alla moderazione, la saggezza, il Cremlino avverte: le accuse infondate degli americani possono destabilizzare le basi dell'economia mondiale.

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