Una terra che continua a tremare. Un popolo senza più pace. Le due nuove forti scosse di magnitudo 6.4 e 5.8 registrate nelle scorse ore ad Hatay, una delle province più colpite, hanno fatto ripiombare nell'angoscia, in queste ore, quanti hanno dovuto fare i conti con la forza devastante del terremoto di due settimane fa. Scosse che soprattutto hanno contribuito ad aumentare un bilancio dei morti già pesantissimo in quest'area che si estende tra il sud della Turchia il nord della Siria, cui ne sono seguite altre a decine, di assestamento, parte di una stessa sequenza sismica, iniziata il 6 febbraio. In mezzo a tanta disperazione una notizia in grado di dare un po' di conforto, riguarda Aya, la neonata nata sotto le macerie in Siria nella provincia di Idlib, e sopravvissuta per miracolo. In migliaia si erano offerti per adottarla. Ora si è fatto avanti lo zio, uno dei pochi sopravvissuti della sua famiglia. Ha deciso di prendersene cura e di cambiarle nome, si chiamerà Afraa come la madre legata alla sua bambina dal cordone ombelicale fino all'ultimo istante, fino a quando il terremoto non l'ha portata via con se.























