"Purtroppo è stato ritrovato senza vita il corpo di Angelo Zen. Abbiamo già provveduto a informare la famiglia e attraverso la nostra ambasciata in Turchia ad avviare le procedure di rientro della salma in Italia. Mi stringo al dolore dei suoi cari". Sono le parole del Ministro degli Esteri Antonio Tajani a spegnere la flebile speranza di ritrovare ancora in vita il consulente orafo veneto di 60 anni, che era in Turchia per lavoro quando si è verificato il sisma, proprio nella città epicentro del terremoto, un milione di abitanti, completamente rasa al suolo. Zen si va ad aggiungere alle vittime di un bilancio in continuo aggiornamento, dove non sono mancati però salvataggi miracolosi. Oltre 41 mila i morti tra Turchia e Siria, migliaia gli sfollati per uno dei più devastanti terremoti che il paese ricordi da un secolo a questa parte. Ecco perché l'Onu, con il Segretario Generale di Stato Guterres, ha lanciato un appello umanitario per un miliardo di dollari di aiuti, per dare assistenza per tre mesi ad oltre 5 milioni di persone. Aiuti già arrivati sia in Siria che in Turchia. Aiuti che vedono anche il nostro paese in prima linea. Nelle prossime ore salperà dal porto di Trieste, alla volta di Mersin in Turchia, una nave con 35 container che saranno consegnate alle autorità turche. Nave che si aggiunge alla San Marco della Marina Militare, salpata dal porto di Alessandretta e diretta a Beirut con tende e brandine destinate alla popolazione siriana.























