È il peggior disastro naturale nella regione europea, l'organizzazione mondiale della sanità ne ha convinta. Stiamo ancora capendo la sua magnitudo, il suo vero costo non è ancora noto. Il direttore regionale per l'Europa dell'OMS chiarisce che non è ancora finita. il numero delle vittime, del resto, è in continuo aumento, anche se nella tragedia qualche storia a lieto fine c'è. Sono i salvataggi estremi, quelli che arrivano a giorni e giorni di distanza dal sisma come questo: dopo oltre 200 ore, queste due donne sono state estratte vive dai resti di un edificio. Salvati dalle macerie anche diversi bambini e ragazzi, sopravvissuti in bolle d'aria che si sono create nel crollo. Più acqua, più calore, più ripari, più medicine, più fondi, questo è quello che serve a chi è sopravvissuto e l'UNICEF teme ora che molte migliaia di bambini siano rimasti uccisi senza ancora avere un dato certo. In Siria sono più di 2 milioni e mezzo i bambini colpiti e sono spesso senza famiglia, traumatizzati, sostenuti e appoggiati in questo rifugio, uno dei 200 di UNICEF in Siria, E una delegazione delle Nazioni Unite si è spinta nelle aree della Siria Nord-occidentale, verso la Provincia di Idlib, che è sotto il controllo di formazioni jihadiste e milizie filo turche, per aiutare i sopravvissuti. Chi è rimasto cerca un colpevole e in questa situazione lo individua chiaramente. Il terrore dei crolli spinge questa famiglia, per esempio, a vivere in strada, non vogliono un tetto sulla testa, nulla che possa crollare. Si continua a lavorare da ore, da giorni e soccorritori sono esausti, ma vanno avanti anche a mani nude.























