Texas, in scuole pubbliche no sport agli atleti transgender

16 ott 2021

No. Un altro, che cade come un macigno sulla politica del Texas: nelle scuole pubbliche, gli atleti transgender non potranno più gareggiare secondo il genere in cui si identificano, ma solo in squadre che corrispondano al loro sesso biologico. Nel dettaglio, la ratio del provvedimento, non ancora esecutivo, è di non dare un vantaggio sleale, così ha argomentato Valoree Swanson che ha presentato il disegno di legge in Senato. Ma questo non ha impedito di fermare le accuse di discriminazione. "Privare i ragazzi trans del diritto di partecipare alle attività scolastiche, ha affermato Susan Broyles Sookman dell'American Civil Liberties Union, è sbagliato ed è una violazione dei loro diritti". Al di là della questione, di per sé opinabile, e non a caso nello sport agonistico non c'è una risposta univoca, non è un caso che si tratti di una mossa politica del governatore del Lone Star State, Greg Abbott, trumpiano di ferro, che ha deciso così di rendere ancora più rigida la contrapposizione con l'amministrazione Biden. Già il livello dello scontro tra Austin e Washington era altissimo, dopo il primo settembre, quando è entrata in vigore la nuova legge sull'aborto che vieta la procedura dopo circa sei settimane di gravidanza anche in caso di stupro e incesto, e autorizza i privati cittadini a denunciare i casi di cui sono a conoscenza. Un salto indietro nel tempo per quanto riguarda i diritti delle donne, un salto indietro che stride con l'immagine del Texas dinamico che accoglie le aziende del calibro di Tesla, Oracle, Hewlett Packard e altri colossi della Silicon Valley. Uno Stato che così potrebbe tingersi di blu, democratico nei prossimi anni, ma che oggi rimane rigidamente conservatore.

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