Tragedia Boeing, Iran ammette: sono stati due missili nostri

21 gen 2020

Fin da subito i dubbi hanno iniziato ad aleggiare sul misterioso disastro aereo del Boeing dell’Ukraine International Airlines. La tempistica prima di tutto, lo stesso giorno in cui l'Iran aveva lanciato la sua controffensiva, proporzionata, contro le basi americane in Iraq, in risposta all'omicidio di Qassem Soleimani. Le prime testimonianze, i dubbi sulle scatole nere, infine, le rivelazioni New York Times con un filmato in cui si vedevano distintamente le due esplosioni, pochi minuti dopo il decollo. In effetti bisogna dire che l'Iran, fin da subito ha avviato l’indagine e pochi giorni dopo la tragedia, era stata divulgata la notizia di arresti, una cinquantina, a seguito dell'indagine. Poi la conferma, sono stati due missili M1 Tor ad abbattere il Boeing con a bordo molti iraniani, ma anche canadesi e ovviamente, ucraini. L’Iran però, non certo famoso per la trasparenza, ha deciso per un'operazione verità e ha ammesso le sue responsabilità. Calcolo politico, impossibilità di insabbiare quel che era evidente fin dall'inizio, poco conta. L'ultimo rapporto dell'ente iraniano per l'aviazione civile, secondo quanto riporta la tv iraniana, Irib è un duro atto d'accusa: “Due missili Tor M1 sono stati lanciati dal lato nord contro questo aereo” ha riferito l'emittente aggiungendo che proseguono le indagini sulle modalità con cui i missili hanno provocato l'incidente. Intanto prosegue il braccio di ferro diplomatico tra l'Iran e l'Occidente con gli Stati Uniti, prima di tutto con bordate, per fortuna per ora solo verbali tra Trump e la guida suprema Khamenei, ma anche con l'Europa che, secondo la Repubblica islamica, deve riuscire ad aggirare l'embargo americano che sta strangolando l'economia iraniana. La leva su cui fa pressioni il regime è il bastone e la carota sul dossier nucleare. “Siamo disposti a rispettarlo, nonostante la defezione USA” ha detto il Ministro degli Esteri Zarif “se l'Europa si impegnerà a compensare le sanzioni americane, altrimenti ci sono molte opzioni sul tavolo.

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